Trans-Edit Group all'incontro con il Club degli Imprenditori della Formaper

Adele Nardulli parla della filosofia aziendale di Trans-Edit, che da sempre porta avanti politiche e prassi improntate alla conciliazione famiglia-lavoro, facendo della flessibilità e della valorizzazione delle risorse umane i propri capisaldi

Martedì 11 dicembre, presso la sede della Formaper (CCIAA), a Milano, si è tenuto un incontro del Club degli Imprenditori per lavorare insieme su criticità, soluzioni ed esempi concreti di eccellenza in campo imprenditoriale. Il tema era “Il welfare aziendale nelle piccole imprese come leva di motivazione dei collaboratori e di competitività aziendale”: tra i relatori era presente Adele Nardulli – socia al 50 per cento con Laura Gori di Trans-Edit Group –, che ha ben argomentato le attività dell'azienda nella responsabilità sociale e in particolare nel welfare.

Trans-Edit, anche se è effettivamente una piccola impresa, ha sempre pensato in grande, e al femminile. Nel proprio Dna, infatti, ha sempre avuto il gene della conciliazione e della flessibilità: le due fondatrici hanno da subito creato un luogo di lavoro costituito in primis da persone, con bisogni e qualità individuali, dove tutti potessero interagire reciprocamente per conseguire risultati ottimali. Con survey di valutazione, per esempio, sui desiderata dei dipendenti, in modo da gratificarli con azioni mirate e coinvolgerli nella scelta dei servizi.
Non solo flessibilità oraria, telelavoro, valutazione dei livelli di stress aziendale oltre gli obblighi di legge, formazione continua, ma anche spazio-bimbo, farmacia in azienda, palestra, fisioterapia, tintoria e stiratura, parrucchiere. E questo solo per fare un breve elenco.

Non stupisce, quindi, che Trans-Edit abbia ricevuto importanti riconoscimenti durante un quarto di secolo di attività: il premio “Donna Sviluppa Impresa” della Provincia di Milano, per l’introduzione di iniziative a favore della conciliazione tempi lavoro-famiglia; il premio “Buone Prassi di Corporate Social Responsibility” per il comportamento esemplare in tema di sostenibilità ambientale, qualità del lavoro e relazioni con il personale, iniziative nei confronti della Società Civile e qualità delle relazioni con fornitori e clienti; il premio “Milano Produttiva” , nelle due categorie “Lavoratori” e “Imprese”, conferito a Emanuela Favaro per i suoi 25 anni di servizio in azienda e a Trans-Edit per i suoi 25 anni di attività sul territorio milanese; e – ultimo, ma non meno importante – il premio “Piazza Mercanti 2014” della Camera di Commercio di Milano, vinto per l'innovatività del modello di business.

In conclusione, per Trans-Edit Group costruire insieme, dirigenti e dipendenti, è una politica che rende in produttività, costi e soddisfazione reciproca. Perché una filosofia aziendale che si basa sulla sensibilizzazione, sulla comunicazione e sul confronto con altre realtà è sempre vincente. Per tutti.

 

 



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