Trans-Edit al Fuori Expo per la cucina del futuro

Da qui a dieci anni il modo in cui si utilizzeranno e il luogo dove si consumeranno gli alimenti saranno diversi. Trans-Edit, in simultanea, fornisce una traduzione italiano-inglese e viceversa a uno degli eventi cool del Fuori Expo milanese

La sera del 7 maggio, all'interno del proprio contemporary store milanese, una delle più grandi aziende di mobili per la casa nel mondo ha tenuto un evento Fuori Expo sulla propria visione del cibo, da oggi a dieci anni.
Per prima cosa si è tenuta una sorta di tavola rotonda presentata da Filippa Lagerbäck sulla concezione aziendale di alimento, visto che da tempo in tutti gli store del Gruppo i clienti possono gustare diversi piatti, sia del Paese ospite sia della madrepatria, facendo una pausa tra gli acquisti. Fulcro della discussione sono state la condivisione e la sostenibilità del cibo: nonostante la società sia stata tra i pionieri della qualità degli alimenti anche oltre le normative vigenti, il problema principale è quello di produrli in maniera adeguata e sostenibile. Trovando il modo di rispettare il più possibile la vita e le condizioni ambientali degli animali, concetto dal quale è scaturita ad esempio la partnership con il WWF.

Nella seconda parte della serata i partecipanti sono stati divisi in gruppi e sono stati accompagnati alla presentazione delle quattro nuove idee di cucina, tutte realizzate con materiali già esistenti nell'azienda, ma assemblate e personalizzate secondo i diversi progetti di design. Il primo è stato basato sulla convivialità tra amici, il secondo sulle famiglie con bambini e il terzo sulle esigenze dei disabili. Il quarto, per opera di studenti di alcune università del Nordeuropa, ha approfondito il concept di cucina del futuro.
Al temine, uno showcooking ha permesso agli ospiti di assaggiare le tradizionali specialità nordiche. Trans-Edit Group ha fornito, oltre all'interpretariato italiano-inglese e viceversa, anche le attrezzature per la traduzione simultanea.
Data la natura mondana, oltre che d'informazione, dell'evento, il professionista responsabile della traduzione doveva saper trasmettere il tono colloquiale dei dialoghi, senza scadere nella mera traduzione. E Trans-Edit, come di consueto, è riuscita a fornire un servizio all'altezza della sua ormai consolidata reputazione aziendale.

 

 

 

 



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